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All’interno della “bottega-casa” Alberto Squillace, 5° generazione di guantai abilità e talento innegabile, ti accolgono come se fossi un amico a cui raccontare leggende, aneddoti, parlare di arte, di storia, di vita, di prospettive future, mostrare come si realizza un guanto utilizzando la stessa tecnica tramandata da ben 5 generazioni.
I guanti fatti a mano in ben 25 passaggi
Un’artista, uno stilista ma più di tutto un personaggio: Alberto Squillace
Perché i cambiamenti degli ultimi 100 anni non hanno sfiorato una tradizione
Un caffè qui come in nessun altro posto nel mondo
Il guantaio : Alberto Squillace
Il tempo scorre velocissimo tra una chiacchiera e un caffè, e quando giunge l’ora di andare porterai con te un ricordo indelebile della passione, del calore, della cordialità, della simpatia e dei racconti di Alberto, e se un giorno tornerai a Napoli posso dirti sin da ora, con scarso margine di errore, che verrai qui a prendere un caffè.
I guanti artigianali senza tempo
1923 anno storico della fondazione della Omega, l’unica ditta che a Napoli, e probabilmente nel mondo, ancora oggi realizza i suoi guanti con ben 25 passaggi tutti rigorosamente fatti a mano. In un mondo che corre e dove il tempo è scandito dai passi degli algoritmi, loro procedono contro corrente riscontrando consensi a livello mondiale!
I guanti artigianali senza tempo
1923 anno storico della fondazione della Omega, l’unica ditta che a Napoli, e probabilmente nel mondo, ancora oggi realizza i suoi guanti con ben 25 passaggi tutti rigorosamente fatti a mano. In un mondo che corre e dove il tempo è scandito dai passi degli algoritmi, loro procedono contro corrente riscontrando consensi a livello mondiale!
Un pò di storia
Il guantaio è un’ arte conosciuta già nell’antico Egitto , anche i Greci, i Romani e i Longobardi li indossavano quasi come una dichiarazione di prestigio, nel Medioevo assume un forte valore simbolico come investitura dei signori feudali, consacrazione vescovile e in segno di sfida, mentre in Francia, intorno al 1600 diventa un accessorio di moda. Ma è solo a Napoli che, con Carlo di Borbone, intorno al 1737 raggiunge il suo massimo livello e trova la sede principale nel quartiere Sanità.

