Libri artigianali realizzati con la sabbia dei luoghi che raccontano

A casa ce l’avete la vostra personale collezione di sabbia? Bottigliette di vetro riempite qua e là nel tempo, per ricordarvi di essere stati sdraiati al caldo una volta. Oppure tenete caro in libreria “Collezione di sabbia” di Italo Calvino. Bene. Sono i prerequisiti per entrare nel mondo magico de “ilfilodipartenope”  e incontrare in via Costantinopoli, a Napoli, Lina Marigliano e Alberto D’Angelo.

Quest’anno il progetto di questi due editori artigiani taglia l’importante traguardo dei 15 anni di vita. I libri di carta sono oggetti preziosi, chi ama leggere lo sa bene. Lina e Alberto propongono libri che rubano materiali dalla terra.

Stupitevi assieme a me. “Collezione di sabbia”, per esempio, (il riferimento alla raccolta di Italo Calvino è spudorato) raccoglie scritti su coste e mari italiani (tredici titoli finora), con copertine realizzate con sabbie provenienti dai luoghi a cui sono ispirati i versi contenuti. Incredibile, no?

Alberto & Lina

“Abbiamo voluto creare un atlante geografico poetico: volevamo raccontare i luoghi attraverso frammenti di scrittura e copertine della materia dei luoghi che raccontano”, spiega Lina. Edizioni a tiratura limitata minima, piccoli capolavori. “I libri nascono dai libri – continua Lina- Noi leggiamo sempre, il nostro è un esercizio continuo di lettura. C’è chi lo fa attraverso le foto e chi attraverso la parola scritta. Il risultato è un continuo accrescimento culturale. È bello il risultato, ma per noi è più interessante il percorso attraverso il quale il progetto si sviluppa”. Il loro negozio è più vicino a una galleria d’arte che a una libreria.

Ottanta progetti in forma di libro. Dal primo “Tufo” di Erri de Luca con un’acquaforte di Vittorio Avella, agli ultimi “365 Il giorno del pane” con fotografie originali di Antonio Biasiucci e una novella di Stella Cervasio, in gara per il prestigioso concorso internazionale “Fedrigoni Top Award 2019”. www.fedrigonitopaward.com

E Lido Mappatella con una copertina di carta fatta a mano impastando fibre di cotone con sabbie e pezze sfilacciate. Il testo è di Enza Silvestrini stampato su carta paglia e un ritratto in copia unica realizzato da Enrico Pulsoni.
Poi, “CUM GRANO SALIS” con testi di Luigi Trucillo da talee letterarie estratte da Nico Orengo e con 7 tavole serigrafiche di Vincenzo Rusciano.

Tonia Limatola

My blog  tonialimatola.wordpress.com

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