Gesù è nato a Napoli nel 1700

Quella del presepe è una tradizione italiana incredibilmente antica.
Secondo la tradizione fu San Francesco d’Assisi ad idearlo nel paesino di Greccio, tornato in Italia dopo il viaggio in Terra Santa.
A voler credere alla leggenda o no, ciò che è certo è che in epoca medievale prese velocemente piede questa usanza, e nel periodo natalizio ogni chiesa d’Italia costruiva il suo presepe che diventava oggetto delle preghiere dei fedeli. Napoli ovviamente non fece eccezione.
Ma fu nel 18esimo secolo che Napoli divenne la città dei presepi, grazie ad una semplice e geniale idea: Gesù non è nato a Betlemme 2000 anni fa, ma a Napoli nel 1700.
La scena della natività venne inserita nelle rappresentazioni dei quartieri popolari della città. Accanto alla capanna ci sono macellai e fornai, vicoli stretti e popolani; e sopra tutta la scena, decine di coloratissimi angeli volteggianti.
Non furono più solo le chiese ad avere un presepe, ma ogni casa aveva il proprio, facendo in modo che molti artisti aprissero le proprie botteghe.
Inoltre, il presepe napoletano raggiunse una qualità artistica incredibile, a causa del fatto che da un centinaio d’anni Napoli accoglieva gli artisti più moderni d’Europa.
Oltre al significato religioso che il presepe portava e porta ancora oggi, diventò un modo per avere in casa oggetti di enorme valore artistico a portata di tutte le tasche.

Il presepe napoletano oggi

Se passeggiate per il centro storico di Napoli, troverete numerosissime botteghe che ancora oggi producono le piccole statue per i presepi.
Bisogna stare attenti però.
Perché se è vero che alcuni di questi artigiani sono veri e propri artisti, altri non fanno altro che vendere e vendere pezzi di scarsa qualità. O, ancora peggio, creano orribili caricature di personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport.

Tradizionale ma moderno

Ulderico Pinfildi è diverso da tutti gli altri, e lo noterete non appena metterete piede nella sua bottega.
Vi sentirete come in una piccola galleria d’arte, circondati dai suoi magnifici pezzi che spesso espone nei musei di Napoli e del mondo. Non certo per caso.
Se avrete la fortuna di visitare il retro della sua bottega con esplora Napoli, inoltre, scoprirete come le sue creazioni prendono vita, e ascoltandolo scoprirete anche lo studio e il pensiero che ogni giorno questo meraviglioso artista dedica ai suoi presepi per rendere giustizia a un’arte così antica, ma che ha ancora qualcosa da dire.

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