Sculture di carta: l’arte napoletana di realizzare statue a grandezza naturale con la colla

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Gli artigiani napoletani che realizzano le figure del presepe sono famosi in tutto il mondo, ma andando a zonzo per la città può capitarvi di incontrare figure a grandezza naturale. I personaggi del teatro napoletano come Eduardo De Filippo, affacciato su un balcone in Via dei Tribunali o l’icona vivente del calcio Diego Armando Maradona che sale scale; oppure gente comune che cammina per la città: una bella donna che cammina per Piazza del Gesù, un uomo con un ombrello al vento in Piazza San Domenico Maggiore. Queste figure m

eravigliose sembrerebbero fatte di legno o addirittura di marmo, ma non è così perché il materiale che viene utilizzato dall’artigiano che le realizza con passione è la cartapesta: che può essere sì molto forte, ma è veramente leggera. La tradizione italiana di Cartapesta risale alla fine del 1600 ed ha avuto origine proprio a Napoli con la realizzazione delle figure del tradizionale presepe e, poi, delle statue dei santi più leggeri da trasportare in processione per le vie della città rispetto alle statue in legno.
Se oggi volete vedere delle figure moderne a grandezza naturale potete andare nel laboratorio di Claudio Cuomo, uno dei più bravi artisti napoletani. I suoi capolavori sono esposti in molte gallerie d’arte, ma li potete trovare anche in giro per la città.

“La tecnica è molto semplice – dice Claudio Cuomo– Inizio col dare volume con la carta e con dei fogli imbevuti nella colla, poi lavoro con le mani. È un lavoro che si impara facendolo. Imparo anche dagli errori, che fanno parte del processo creativo”. E così ha inventato la bimba col palloncino, i pesci colorati, rivisitato i corni classici per augurare buona fortuna agli amici.

claudiocuomosculpturesdrawings

Tonia Limatola

My blog tonialimatola.wordpress.com/

3 commenti
  1. Daniela
    Daniela dice:

    Anni fa in visita a Napoli sono rimasta affascinata dalle sue sculture e prima di partire sono tornata nel suo laboratorio in via San Nicola al Nilo per acquistare un piccolo, meraviglioso ricordo, un tiratore di fionda, che da allora permanentemente e’ parte della nostra casa. Adesso ho provato a ricercarlo, ma credo che il laboratorio non sia più li. Ho anche “scocciato” telefonicamente i negozianti della via, che per la verità sono stati tutti gentilissimi, ma non hanno saputo indicami il nuovo indirizzo del laboratorio. Qualcuno può aiutarmi? Grazie. Daniela

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  2. DANIELA
    DANIELA dice:

    Anni fa in visita a a Napoli sono rimasta affascinata dalle sue sculture e prima di partire sono tornata nel suo laboratorio in via San Nicola al Nilo per acquistare un piccolo, meraviglioso ricordo, un tiratore di fionda, che da allora e’ parte integrante della nostra casa. Adesso ho provato a ricercarlo, la sua fama è giustamente cresciuta e da quello che mi risulta il laboratorio non è più lì. Ho anche “scocciato” telefonicamente i negozianti della via, che per la verità sono stati tutti gentilissimi, ma non hanno saputo darmi alcuna indicazione. Qualcuno può aiutarmi? Grazie. Daniela

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  3. Fiorisa Lentisco
    Fiorisa Lentisco dice:

    Bella commistione tra un’arte antica, quella della cartapesta, e l’inserimento ne) e vie cittadine di opere così realizzate.
    Una domanda: la pioggia non le distrugge?

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