Se volete fare un salto indietro nel tempo, la collezione Bonelli vi offre uno spaccato della Napoli che fu attraverso oltre ventimila testimonianze.Lettere, locandine, abiti e oggetti rari che vengono conservati con amore nella cosiddetta “stanza delle meraviglie”.


Bottiglie di birre e di profumi, cravatte, abiti e scarpe. Senza contare le testimonianze storiche che riguardano la mobilità e anche l’immigrazione. Locandine, lettere e testimonianze di quando erano i napoletani a partire per gli altri paesi. Anche la compagnia del Titanic salpava da Napoli agli inizi del secolo scorso. E Bonelli espone il manifesto nello spazio dedicato a Napoli all’ interno dell’immobile della Casa dello Scugnizzo, a Materdei, pochi passi fuori dalle mura del centro storico di Napoli. La collezione Bonelli ci arriva dopo oltre 10 anni di pellegrinaggio tra varie strutture e mille promesse mai concretizzate. Dallo sgabuzzino al Museo Napoli, il primo traguardo della collezione Bonelli tagliato a ottobre 2017. Da allora, la sede è diventata meta di molti turisti e di scolaresche.





contare valori e tradizioni della Napoli attraverso l’arte e la creatività. Così hanno unito le forze e in quello che ora è diventato il Teatrino di Perzechella, in Vico Pallonetto a Santa Chiara n.4, arrivano tanti giovani, da tutte le regioni d’Italia e anche dall’estero, per imparare i segreti dell’arte del cioccolato (cioccolatini bianchi, al latte e scuri di una grande varietà: praliné, ricchi di creme o con la frutta secca) e della musica tradizionale; o per partecipare agli show “Marenna e spettacolo” (in napoletano marenna sarebbe il cozzetto di pane con le polpette o le melenzane).
