Lavorare in un’impresa come Omega è un po’ come essere compagni di squadra: per vincere la partita, e realizzare ogni giorno i guanti migliori del mondo, c’è bisogno che ogni membro della squadra dia il 100%.
Quando ho visitato la manifattura di Mauro Squillace, mi è stato spiegato che questi magnifici guanti hanno bisogno di 25 lavorazioni diverse per essere realizzati. Ma non è stato quello ad avermi meravigliato.
Non fraintendetemi: 25 lavorazioni sono tantissime, e se contiamo anche le lavorazioni della pelle grezza, arriviamo a oltre 30 passaggi. Allucinante!
In realtà, però , ciò che mi ha colpito più di ogni altra cosa è il fatto che queste numerose lavorazioni siano realizzate da altrettanti addetti!
Riuscite a immaginarlo? La perfetta catena di montaggio!
Eredità
Mauro mi ha raccontato anche un’altra cosa interessante: ognuna delle signore che lavorano in Omega ha ottenuto la propria abilità in eredità. È stata sua madre a spiegarle come si cuce, come si taglia, come si tratta la pelle. E a sua madre era stato insegnato da sua nonna! È un’eredità custodita gelosamente, ma i cui effetti si ripercuotono su tutto il quartiere, su tutta la città.
Perché se è vero che la manifattura del guanto a Napoli è da sempre ai vertici mondiali, lo si deve a queste signore che hanno tramandato alle proprie figlie le tecniche di lavorazione.
E se avrete la fortuna di andare a trovarlo con esplora Napoli, Mauro ve lo spiegherà perfettamente:
Ognuna di queste signore cuce con la tecnica della sua famiglia, e non cucirà mai in nessun altro modo!
Capite di che tesoro si tratta?


